Il Serto di Fiori a Maria: una corona di lode e devozione per il mese di maggio
Il mese di maggio è da sempre consacrato alla Vergine Maria nella tradizione cattolica, e tra le pratiche devozionali più belle e radicate che lo animano troviamo i cosiddetti fioretti alla Madonna: piccoli sacrifici, impegni quotidiani e atti di devozione offerti alla Santissima Vergine come si offrirebbe un mazzo di fiori, in segno di amore per lei e per suo Figlio Gesù.

In questo contesto nasce il Serto di Fiori a Maria. La parola serto significa proprio “ghirlanda” o “corona” di fiori, e richiama immediatamente l’immagine di una corona floreale intrecciata con cura e offerta con il cuore. Si tratta di un’antica preghiera di lode e di supplica alla Vergine, strutturata in dodici invocazioni poetiche, ciascuna delle quali associa Maria a un elemento della natura — l’aurora, il sole, il giglio, la rosa, la violetta, il cedro, l’olivo — per esaltarne le virtù e invocare la sua intercessione.
Ogni invocazione è seguita dalla recita di un’Ave Maria, così che la preghiera si snoda come una vera corona offerta alla Madre di Dio. Al termine delle dodici lodi si recita una preghiera finale di affidamento, intensa e commovente, con cui il fedele chiede alla Vergine di purificare il suo cuore, di guidarlo lontano dal peccato e di accompagnarlo lungo tutto il cammino della vita. La preghiera si conclude con la Salve Regina.
Sebbene questa devozione sia particolarmente legata al mese di maggio, nulla impedisce di recitarla in qualsiasi altro momento dell’anno: è un modo semplice, accessibile a tutti, per nutrire ogni giorno il proprio rapporto spirituale con la Madonna, offrendole — con le parole e con il cuore — una ghirlanda di fiori sempre fresca.
Se desideri scoprire il testo completo del Serto di Fiori a Maria, con tutte le dodici invocazioni e la preghiera finale, puoi leggerlo nel link di seguito:
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